BLOGMEUP!
Visibilità e Sicurezza Nel Ciclismo Extraurbano: il Giubbotto Catarifrangente
In condizioni di scarsa visibilità (crepuscolo, notte, pioggia), rendersi visibili è fondamentale per la sicurezza del ciclista.
Un giubbotto catarifrangente con ampie bande riflettenti aumenta notevolmente la visibilità (ad esempio, sotto i fari di un’auto il ciclista “si illumina” grazie alle micro-sfere o ai microprismi del tessuto retroriflettente).
Investire in un “kit visibilità” (giubbotto, luci, fasce catarifrangenti) costa poche decine di euro e riduce il rischio di incidenti.
Normativa di riferimento
Il Codice della Strada impone per i ciclisti amatoriali l’obbligo di indossare indumenti ad alta visibilità in particolari situazioni. In base all’art. 182, comma 9‑bis, il ciclista deve avere giubbotto o bretelle catarifrangenti fuori dai centri abitati “da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba” e sempre in galleria (altroconsumo.italtroconsumo.it).
Anche se la norma riguarda prevalentemente il contesto extraurbano, è raccomandato l’uso del giubbotto hi-vis in ogni situazione di scarsa luce. In caso di controllo, il mancato rispetto dell’obbligo comporta una sanzione (almeno €26) (polizialocale.comune.verona.it).
Gli indumenti catarifrangenti devono essere certificati secondo gli standard europei (marca CE e riferimento normativo). Tradizionalmente si cita la norma EN 471/ISO 20471 per i capi ad alta visibilità, che richiede superfici minime di materiale fluorescente (giallo, arancio o rosso) e retroriflettente con bandine riflettenti (cepovett-safety.com).
Ad esempio la classe 2 (consigliata per il ciclista stradale) prevede almeno 0,50 m² di fondo fluorescente più 0,13 m² di materiale riflettente.
I prodotti specifici per ciclisti spesso riportano anche la certificazione EN 17353:2020 (classe B3), valida per eventi ultracycling notturni (deporvillage.itpolizialocale.comune.verona.it).
Al momento dell’acquisto è buona norma verificare l’etichetta: essa deve recare marchio CE e sigla normativa (ad es. “UNI EN 471” o “EN ISO 20471”).
Materiali riflettenti e funzionamento
I giubbotti catarifrangenti combinano tessuto fluorescente (per visibilità diurna) e strisce retroriflettenti (per la notte).
La fluorescenza (giallo, arancio) è un colore ad alta intensità che cattura l’attenzione alla luce del giorno. La retroriflessione, invece, rimanda la luce dei fari verso la fonte: microsfere di vetro o microprismi incorporati nel materiale riportano i raggi luminosi alle loro sorgenti (synteksnc.com).
In pratica, come spiega Decathlon, “piccole sfere di vetro” nel tessuto riflettente fanno sì che il giubbotto si illumini non appena viene colpito dai fari (decathlon.it). A tal proposito, materiali di qualità (3M, ORAFOL, ecc.) usano microprismi di plastica che offrono elevata efficienza ottica.
In sintesi, un buon giubbotto hi‑vis deve avere ampie aree sia di materiale fluorescente che di banda riflettente continua (generalmente almeno 5 cm di larghezza) (xmtextiles.com). Alcuni modelli avanzati sono anche idrorepellenti o “pieghevoli” in tasca, ma il principio base è sempre lo stesso: rendere il ciclista ben identificabile con qualsiasi angolo di luce (visibilità a 360°).
Quando indossarlo
L’obbligo scatta nelle ore diurne di scarsa luce e di notte. In particolare:
-
Ore crepuscolari e notturne (circa mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima dell’alba (altroconsumo.italtroconsumo.it), soprattutto fuori dai centri urbani, dove i riflessi dei fari possono non cogliere abbigliamento scuro.
-
Condizioni atmosferiche avverse (nebbia, pioggia, neve) o visibilità ridotta, quando anche di giorno un ciclista può risultare poco visibile agli altri utenti.
-
Tunnel e gallerie (ragione per cui anche in città l’uso in galleria è obbligatorio).
-
In città l’uso non è formalmente richiesto (fuori dai tunnel), ma resta consigliabile in situazioni di traffico intenso o visibilità ridotta.
Come sottolinea l’ente svizzero SUVA, anche di giorno un indumento riflettente “fa la differenza” al crepuscolo e di notte rispetto a indossare abiti scuri (suva.ch). In altre parole, è prudente indossare il giubbotto catarifrangente ogni qualvolta si stia pedalando con scarsa luce ambientale.
Come scegliere il giubbotto giusto
La scelta del giubbotto catarifrangente dipende dal percorso e dalle condizioni meteo. Ecco i principali fattori da considerare:
Visibilità garantita (certificazione): optare per prodotti conformi alle norme EN ISO 20471/EN 17353 con superficie riflettente adeguata. Più alta è la classe visibilità (1, 2 o 3), maggiore è l’area di materiale fluorescente e riflettente.
Materiale e peso: i gilet estivi usano tessuti leggeri e traspiranti (maglina sintetica) per non surriscaldare; quelli invernali o antivento hanno materiali più spessi o con membra-ne (Windtex, poliuretano) per riparare da vento e pioggia (bike24.it). Alcuni modelli (es. Apidura Backcountry) sono ultraleggeri e ripiegabili in tasca (deporvillage.it).
Vestibilità e stratificazione: il taglio deve permettere di indossarlo sopra i vestiti normali o una giacca da bici, compreso lo zaino (decathlon.it). Molti hanno chiusure in velcro o cerniere a strappo per fissarli saldamente senza flap.
Impermeabilità e antivento: se si pedala sotto la pioggia o in alta quota, un giubbotto antipioggia certificato manterrà asciutto il ciclista. In altri casi basta un semplice antivento leggero con banda riflettente.
Praticità: considerare dimensioni e pieghevolezza: un giubbotto facilmente richiudibile in una tasca è comodo quando non serve più. Inoltre, occhio alle taglie (alcuni gilet hanno vestibilità “oversize” per indossare strati sottostanti).
Budget: esistono modelli base molto economici (a partire da 5–10 €) e giubbotti tecnici di fascia alta (>100 €) con materiali avanzati e design curati. In ogni caso è importante verificare che riporti le caratteristiche tecniche chiave (marchio CE, norma, taglia, istruzioni di lavaggio).
Marche e modelli consigliati.
Sul mercato italiano esistono numerosi giubbotti catarifrangenti per ciclisti. Di seguito alcuni esempi rappresentativi (con link ai siti di vendita):
-
BTWIN Gilet Alta Visibilità (Decathlon): gilet giallo fluo certificato EN17353 per ciclisti, con fasce riflettenti e chiusure in velcro. Taglie S-XL, prezzo intorno a 7,99 €. Taglio ampio (si indossa sopra giacche e zaino) (decathlon.it).
-
Santini High Vis: gilet nero con inserti riflettenti, ottimizzato per uso urbano. Materiale leggero, chiusura full-zip. Disponibile S-XXL. In saldo si trova intorno a 30 € (deporvillage.it), con buona visibilità anche in luce debole.
-
SKS Dark 1.1 Riflettente: gilet antivento grigio con bande riflettenti su schiena e spalle, 100% poliestere. Vestibilità regolare (M-XXL), prezzo sui 30 € (deporvillage.it). Buon compromesso qualità/prezzo per brevi uscite su strada.
-
Apidura Backcountry Hi-Vis: giubbotto high-tech pieghevole, giallo fluo, per cicloturismo in notturna. Tessuto ultraleggero e traspirante; si ripiega in una tasca. Certificato EN17353:2020 tipo B3 (richiesto nelle gare notturne). Taglie SM, L/XL; costo elevato (~179 €) (deporvillage.it). Ideale per chi pratica uscite lunghe e desidera il massimo comfort.
-
Sportful Reflex Gilet: gilet antivento da corsa, scattante e rifrangente. Tessuto 100% poliestere, ampie zone hi-vis, taglio aderente (bike24.it). Disponibile in vari colori (bianco/nero/giallo) e taglie S-XXL. In saldo si trova sui 28–30 € (deporvillage.it). Ideale in primavera/autunno quando serve solo un guscio leggero antivento.
Nota bene: informazioni soggette a diventare obsolete, verificare eventuali aggiornamenti sui sito web di riferimento.
Disclaimer. Il riferimento alle normative può variare nel tempo rendendo le informazioni contenute in questo articolo inesatte o incomplete. Fare sempre riferimento al codice della strada nella sua ultima versione e, nel dubbio, consultare l’ufficio di Polizia Municipale della propria zona.
Non hai mai provato una e-bike?
Adesso hai l’occasione con il nostro servizio TRYME_UP. Contatta il nostro Team e chiedi la e-bike in prova per un giorno o un fine settimana. In caso di successivo acquisto, la quota del noleggio ti verrà scorporata dal prezzo di acquisto.
bikemeup
P.IVA 04513450488
Via Lazio, 15 - 50052 Certaldo (FI)
Via Cepparelli, 10 - 53037 San Gimignano (SI)
Trattamento Dati e Cookie | Lista Cookie | Condizioni Generali Noleggio
Bikemeup è un marchio registrato da Maestrini Auto Srl
Brinke è un marchio registrato di Valsabbina Commodities SpA
Parkpre è un marchio registrato da Newgoo Srl
Shimano è un marchio registrato da Shimano Inc.
Immagini e video Brinke sono fornite per gentile concessione da Valsabbina Commodities SpA.
Action photo & video credit: MirrorMedia.art